La Mostra Mercato Macchine Agricole Servizi ed Altro di Tarquinia nasce nell’immediato con il nome di “FIERA DI MERCI E BESTIAME” riprendendo con questa denominazione le fila di un evento le cui radici storiche risalgono a più di 700 anni fa.
Tale denominazione fu subito cambiata per  avere un nome più attinente al materiale realmente esposto.
a quell’epoca le numerose aziende di Maremma non avevano ancora finito di rimettere a posto i terreni sconvolti dagli eventi bellici e non avevano recuperato che una piccola parte del parco macchine dell’azienda.
l’intenzione di Francesco De Cesaris e del gruppo dei soci che collaborò con lui per realizzare la prima edizione della M.M.M.A., era di reintegrare il parco macchine, vecchio e malridotto, sostituendolo con quanto di più moderno l’industria veniva preparando al servizio dell’agricoltura.
Il successo della manifestazione è stato decretato dalla collocazione geografica: Tarquinia è il cuore agricolo della maremma, dalla capacità degli organizzatori, profondi conoscitori del mondo agricolo, a cui nel tempo si affiancarono capaci artigiani attenti alle esigenze pratiche degli agricoltori, quali ad esempio il signor Tarolla Antonio, la cui opera e il cui apporto è ricordato ancora oggi con un trofeo che viene assegnato ogni anno, alla ditta che presenta, nell’ambito della Mostra, l’innovazione tecnica più originale ed utile.
Tanto grande fu la risonanza della Mostra Mercato che già dalla terza edizione i viali del centro cittadino, in cui veniva abitualmente organizzata, si mostrarono insufficienti a contenerla; fu, quindi, necessario trasferirla in altro luogo e il sito più idoneo fu individuato in Tarquinia Lido.
Qui la manifestazione raggiunse, in breve tempo, un’estensione di 30.000 mq.
Già negli anni ’70 sembrava si fosse raggiunto il massimo della crescita, ma dopo contatti con espositori, avvicinati alla Fiera di Verona e all’EIMA di Bologna, la manifestazione raggiungeva più prestigiosi traguardi di notorietà ed affluenza.
L’unificazione dell’Europa apre, ora, nuove frontiere commerciali alla produzione agricola; questo fu avvertito dagli organizzatori della M.M.M.A., già dalla 42a Edizione del 1991, in cui fu indetta la “GIORNATA MONDIALE DELL’AGRICOLTURA” alla quale presero parte i delegati di 14 Ambasciate straniere accreditate presso la Repubblica Italiana, apprezzatissima tra loro la delegazione dell’ex Unione Sovietica e della Bulgaria, in quanto costituiva una testimonianza dell’interesse degli Stati dell’Est europeo verso un’agricoltura più avanzata di quella da loro praticata. All’edizione 43a del 1992 parteciparono alla Giornata Mondiale dell’Agricoltura un numero di Delegazioni straniere di gran lunga più elevato.
Grazie all’intraprendenza del Dott. Tereul P.A. dell’Ufficio Commerciale dell’Ambasciata di Francia alla 43a edizione era presente uno stand espositivo organizzato dalla Nazione francese che sull’area di 300 mq presentò macchinari ed offrì assaggi di prodotti tipici.

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